Wrooom 2012. Cronaca semiseria di un Non-Incontro
La premessa d'obbligo è che il sottoscritto, di fronte ad appuntamenti organizzati, preparati al microscopio, alla cosiddetta pappa pronta, è sempre prevenuto. E quindi manca di obiettività. Ma visto che questo spazio è -fino a prova contraria- libero, autogestito, e sottoposto a censura solo da parte di chi scrive, cioè io, tanto vale raccontarvi il MIO Wrooom 2012. Così, perché mi va, non perché debba fregarvene qualcosa.
Per chi non lo avesse ancora capito, Wrooom è il tradizionale incontro prestagione che gli uomini in rosso, Ferrari e Ducati, organizzano a Madonna di Campiglio, in Trentino. Questo recita il sito dell'evento: « [...] Per 7 giorni Madonna di Campiglio sarà il centro del mondo dei motori, con i piloti di punta delle scuderie e più di 200 giornalisti da tutto il mondo, che racconteranno agli appassionati le novità e le aspettative della nuova stagione. [...] ». Oppure: «Appuntamento internazionale della Formula 1 e del MotoGp che riunisce a Madonna di Campiglio i piloti ed i team della Scuderia Ferrari e della Ducati ed i giornalisti di tutto il mondo». Una figata, insomma. E non dubito che sia effettivamente così, per il tifoso. Tutto lindo, pulito, perfetto.
Per chi invece -come ahimé il sottoscritto- deve lavorarci, non è esattamente così. Qualche tempo fa in redazione arriva una mail nella quale si richiedono i nominativi delle persone che si intendono accreditare. Fin qui tutto ok, il mio capo invia due nomi tra cui il mio e si decide di andare martedì 10. Scorriamo l'agenda degli appuntamenti. Ore 9.30, conferenza stampa Ducati con i piloti. Wow, figo, si va. Benissimo. Chiamo il mio contatto all'azienda di soggiorno di Campiglio, peraltro gentilissima e fin troppo disponibile, per mettermi d'accordo. Da accreditati, ribadisco. «Potete andare -mi dice- ma non potete riprendere e non potete far domande». «Eh????» «Quelle (testuale, giuro) le possono fare solo gli amici di Ferrari e Ducati». Mah. A parte il fatto che non si capisce come possa essere etichettato come nemico, fate come volete. Ma non c'è problema, ci dice, vi faranno avere loro tutte le immagini che vi servono. Che bello, abbiamo l'esclusiva.
Ma vabbè. Anche se poi mica tanto. Arrivo al Media Center, ritiro i miei agognati pass, entro -intravedo, tra l'altro, Felipe Massa poco lontano- saluto finalmente di persona il mio contatto, e passo nella zona dei montaggi, dove trovo un tecnico gentilissimo che inizia a passarmi le immagini della conferenza della mattina unitamente a quelle dell'arrivo dei piloti e di Alonso e Massa che sciano. Mentre tu riversi il materiale, gli dico, ci spostiamo al Canalone Miramonti, l'arrivo della mitica pista 3-tre di Campiglio, teatro di tante vittorie di Alberto Tomba, a filmare l'incontro dei piloti coi tifosi. «Eh no. Non si può». «Come?» «Non si può filmare, lo facciamo noi dell'organizzazione. Però -aridaje- vi diamo tutto quello che volete, tutte le immagini che vi occorrono». «Ma a noi serve fare un po' di colore, i tifosi, non disturbiamo mica». «Mah, non so. Andiamo a parlare con il capo». E andiamo a parlare con il responsabile del Service, che è lo stesso dell'anno prima, che avevo conosciuto in circostanze analoghe. Lui si ricorda di me, e alla fine troviamo l'accordo. «Okay, state un po' indietro, non mettetevi in mezzo, e girate, facendo attenzione a non mettervi davanti ai nostri e a non disturbare. Tanto poi -ancora!!!!!- se vi serve qualcosa ve lo passiamo noi».
Arivabbè. Ci facciamo una passeggiata dal Media Center al Canalone, saliamo, passiamo abbastanza agevolmente le forche caudine della security, poi a un certo punto un tipo ci insegue di corsa. «Chi siete? Dove andate? Che fate con la telecamera?». Esibiamo orgogliosi i pass, ci identifichiamo, spieghiamo che abbiamo parlato con il capo e avevamo ottenuto l'ok, e tutto si calma. Non senza l'ultima raccomandazione: «Però cercate di stare indietro, sapete... tanto poi se vi serve qualcosa...» «Sì, sì, ce la date voi, ok». Entriamo, ci piazziamo ubbidienti dietro -sorvegliati, sia ben chiaro- e facciamo il nostro sporco lavoro facendo riprese di Rossi e Hayden che rispondono alle feroci domande del pubblico («Ho una domanda per Valentino... vieni a cena da noi stasera? siamo tre ragazze, stiamo al residence tal dei tali...» oppure «Vale, vuoi vincere quest'anno?»). Incrociamo il simpatico Guido Meda, infagottato in un'improbabile mantella, e l'ex sciatore Giorgio Rocca, con il quale scambiamo piacevolmente quattro chiacchiere. Il tutto mentre un ragazzo alle nostre spalle, che stava facendo dei video con il telefonino, viene invitato in maniera decisamente poco simpatica a smetterla. «Ma non gli sparo mica» si difende inutilmente. Niente da fare. Dopo mezz'ora scarsa di incontro si spengono le luci, sulla pista scende la fiaccolata dei maestri, e approfittando dell'oscurità, i piloti se ne tornano in albergo.
Facciamo le nostre interviste al pubblico comprensibilmente entusiasta (compresa una simpatica signora cèca che continua a strillare «VALENTINA!!! BRNO BRNO BRNO!!!!» unitamente a una serie di parole incomprensibili), ci mescoliamo alla folla e torniamo al Media Center a recuperare la nostra roba dal solerte tecnico, che aveva già finito di passarmi il materiale (a proposito, grazie mille). Prima di arrivare incrocio per strada il mio contatto dell'azienda di soggiorno, lo carico in macchina per dargli un passaggio. Gliela butto là: «Certo, però, che lasciarci un po' più di spazio per lavorare...» e lui, anzi lei, mi fa «Beh, cosa vuoi... anche noi siam trattati da ospiti a casa nostra, pazienza..» con una smorfia che vale più di mille parole.
Alla fine il mio pezzo lo confeziono, con le nostre -poche immagini- integrate dall'ampio materiale lasciatoci dall'organizzazione. Identico a quello di tutte le altre testate. Con le mie brave dichiarazioni dei piloti. Identiche a quelle di tutte le altre testate. Tutto identico, standard, perfetto. Pulito. Rigoroso. Ma anche insipido. Eh sì, perché di questo si tratta. Vi riposto quanto scritto all'inizio. «Wroom 2012. I piloti di punta delle scuderie e più di 200 giornalisti da tutto il mondo racconteranno agli appassionati le novità e le aspettative della nuova stagione». A me, perdonatemi, non ha raccontato niente nessuno. E non solo a me. Un non-incontro. Capisco la necessità di avere qualcuno che ti organizzi logisticamente l'evento, le riprese ufficiali, che gestisca le persone. Ma impedire a dei giornalisti di fare il proprio lavoro -perché, seppur mascherato, di questo si tratta: ridurci da giornalisti ad assemblatori- mi pare francamente eccessivo. Già l'anno scorso c'ero passato. Già l'anno scorso era stata durissima tirar fuori qualcosina di originale. Non mi piace, non ci posso far nulla, non mi piace.
La pappa pronta, panacea di tutti mali mediatici del nuovo millennio, sta uccidendo il nostro mestiere. E pian pianino ucciderà, temo, anche il sistema. Perché -semplicemente- non potrà durare a lungo. I cordoni di sicurezza, i gorilla, il «lasciate qui la telecamera, vi diamo tutto noi» è troppo umiliante, per chi fa il mio mestiere. E -tra l'altro- questo poi si riverbera su chi l'informazione la riceve, ovvero anche voi che mi state leggendo. E, badate bene, non sto demonizzando Ferrari e Ducati, per l'amor del dio che non ho. Ce l'ho con lo strapotere degli uffici stampa, spesso più realisti del re, paradossalmente a volte più blindati di come vorrebbe chi li comanda e li paga.
La superficie bella linda, fatta di personale che veste tutto rigorosamente uguale, in rosso, giacche, maglie, pantaloni, scarpe, zaini, tutto perfetto. Il politically correct di Alonso e Massa che sciano, fanno la polenta (come l'anno scorso), incontrano i tifosi, stringono mani, firmano autografi. Questo esce, in tv. Questo noi, che facciamo questo lavoro, facciamo uscire. Un po' perché non si può far diversamente, un po' perché di fare a cazzotti contro i mulini a vento non abbiamo né tempo né voglia. Una patina. Una canzone di CapaRezza recitava più o meno così: «stupido, ti riempiamo di ninnoli da subito in cambio del tuo stato di libero suddito». «No -prosegue il pezzo- è una proposta inopportuna. Tieniti la Terra, uomo, io voglio la Luna». Dovremmo avere il coraggio di dire no. La voglia di dire no. E' palesemente impossibile, a volte, anche perché poi -comprensibilmente- diventa ancora più complicato lavorare, se ti metti in urto con chi comanda. Ma la pappa pronta di ieri mi è andata di traverso una volta di più.
E mi andava di raccontarvelo, tutto qua. Fatta salva la premessa iniziale. Buon Wroooom a tutti.


strige
In pratica è tutto "finto"?! peccato, da fuori sembrava un bel evento, ma se quello che ci mostrano è perchè ve lo hanno dato loro...direi che non è per niente bella come cosa. Anche questa, può essere considerata "censura".
G11
La gestione è fin troppo severa, dovrebbero essere più aperti, dopotutto i fan sono quelli che li sostengono!
Racer
Politically scorrect
quickest
grazie Alessandro, Welcome to Hollywood...la saga continua
quickest
Scusami, grazie Manuel
luciano
secondo me vogliono evitare piu che altro domande scomode.. che spesso i giornalisti fanno... e che poi ci ricamano su...quante volte ci si appigli ad una frase buttata lì, o ad una parola non detta... di vuole evitare di creare scompiglio.. certo si potrebbero concordare le domande, come si fa di solito.. per le riprese, credo sia piu una questione di ordine, perche tutti cercherebbero di avere le migliori ostacolandosi a vicenda.. e magari accordarsi sulle immagini fatte dall organizzazione è meglio... con questo non voglio giustificae il loro comportamento, ma semplicemente dargli un perché
Antonio Sorrentino
E' la stampa (di oggi) bellezza!
CavallinoRampante
Manuel ma credi davvero che oggi i piloti, gli ingegneri, o tutti gli addetti ai lavori possano rilasciare dichiarazioni sincere?? Piuttosto, hanno tutti (e sottolineo tutti... perchè poi è normale che vi etichettino come "nemici" quando siete pronti a puntare il dito sempre e solo contro le "italiane") un copione da recitare davanti alle telecamere o ai microfoni dei giornalisti... se siete "giornalisti" come vi piace auto-appellarvi, questo dovreste saperlo... specialmente nel mondo dello sport, che ormai è diventato come il mondo politico... dove tutto ciò che è visibile al comune mortale, non rispecchia mai la realtà dei fatti.
Ergo... fanno benissimo a non concedere interviste a chi è sempre pronto a travisare il contenuto di qualsiasi dichiarazione, o azione... visto che questi sono sempre pronti a sputare nel piatto...
P.S. dimmi una sola intervista in cui ti sei seduto con un ingegnere o un pilota o un chicchessia di questo mondo che non sia Ferrari o Ducati, che non ti ha dato le solite risposte preconfezionate da paddock.
CavallinoRampante
P.S. La rovina di questo sport, è proprio l'esser diventato alla portata di tutti... il web, i blog e i forum hanno rovinato la magia che c'era attorno a questo sport... nulla togliere al calcio, ma la F1 sta allargando il bacino d'utenza grazie a questi nuovi mezzi di comunicazione, solo che non è più selettivo come qualche decennio fa, dove la seguivano solo i veri appassionati ed era quasi una passione ereditaria coltivata in famiglia..., mentre oggi ci si affeziona a questo sport per vie traverse, dopo aver visto un film alla Fast&furious, o aver giocato alla playstation... un ammasso di tifosi "soli" e frustrati sparsi per il globo...
strige
e con questo vorresti dire che è meglio non fare domande? quindi è meglio una "pseudo dittatura" (notare le virgolette)
Guarda che se io faccio una domanda, la risposta non è solo quello che dice a parole il pilota, l'ingegnere e via dicendo, ma c'è ANCHE il corpo che parla. Se ad una domanda rispondo "SI" ma il corpo assume un atteggiamento da "NO" puoi capire e interpretare meglio quello che dice.
Non so Manuel Codignoni, ma ci sono alcuni giornalisti in giro per il mondo che sono capaci, tramite i gesti, i muscoli facciali, comportamenti del corpo a capire quando uno dice la verità e quando no e di conseguenza fare altre domande.
Per me dovrebbero lasciare liberi tutti di fare domande, non penso che abbiano studiato tutte le risposte possibili a memoria.
CavallinoRampante
No caro Strige... non stiamo parlando di una "dittatura" qui il caro "giornalista" ha ricevuto un invito e di conseguenza aveva la facoltà di presentarsi o no alla manifestazione... e partendo dal presupposto che a questo tipo di manifestazioni divertenti ci si presenta con un copione da recitare da parte degli addetti ai lavori, trovo ridicolo perseguitare con un articolo chilometrico come questo, la Ferrari e la Ducati... la prossima volta non ti ci presenti se pensi di andare li e fare lo scoop del secolo... e questo lo fanno tutti i team... e tutti quelli che sono ad un alto livello sportivo.
CavallinoRampante
anche perchè, chi è manuel codignoni?
strige
non concordo affatto con quello che hai scritto, anzi il contrario, penso che quello che hai scritto va contro ogni principio di libertà in tutti i sensi.
Premesso che anche io non so chi sia Manuel Codignoni, presumo un giornalista (a differenza di secchi), ma che senso ha invitare 200 giornalisti se poi non possono fare domande? allora mandami tutto in redazione e io passo la giornata in modo diverso, non credi? Poi ci sono tutte quei pensieri sulla libertà di espressione e via dicendo, negandoli si è difatti in una pseudo dittatura. Su questo non ci scappa.
CavallinoRampante
questo non toglie il fatto che era libero di andarci o no... a patto di rispettare delle regole... nelle chiese se ti espongono il cartello "divieto di fotografare" non vai a ribellarti e a gridare allo scandalo... dittatura addirittura... non fai foto e zitto zitto ti vedi la chiesa, magari con una guida che ti imbocca la sua storia con delle frasi che ripete a tutti i "turisti" e poi quando esci ne trai le conclusioni, e magari vai in un blog a scrivere quello che ti pare... secondo me siete un pò troppo prevenuti e con la puzza sotto il naso... e questo è un classico sfogo infantile...
CavallinoRampante
dopotutto questo è un incontro Squadre-Tifosi... un momento divertente da passare in famiglia, col proprio figliolo, e non un'occasione per ammorbare con mille domande gli addetti ai lavori, i piloti che devono dare spettacolo per i tifosi, e non per i giornalisti a caccia di scoop...
strige
se leggi il mio commento, quello che ho scritto per primo in questo blog noterai che a me il wrooom è sempre piaciuta. Quindi non puoi dirmi che ho la puzza sotto il naso.
Tornando al confronto di idee, andando sul sito si legge: "più di 200 giornalisti da tutto il mondo, che racconteranno agli appassionati le novità e le aspettative della nuova stagione" E' questo che voglio dire, io pensavo che un giornalista andava li e chiedeva. Questo è sempre stato sbandierato e io pensavo che fosse così. Il fatto di invitare 200 giornalisti che non possono fare nemmeno una domanda, è una brutta cosa. Piuttosto facciano come al motorshow, dove i giornalisti non fanno le domande alle varie case, ma osservano e deducono loro le possibili risposte ai loro dubbi. Tutto qua. Invitare un vescovo in una chiesa e vietargli di fare messa perchè in quella chiesa si fa così, che senso ha invitarlo. E' questo che dico.
P.S. se io ti inviti a casa mia e io non ti permetto di parlare, che fai? Però sai che potrei dire cose importanti, non ci vieni lo stesso?
lettore
forse si è sempre pronti a travisare perchè è anni che nessuno (sottolineo nessuno non solo ferrari e ducati ma anche mclaren honda ecc) la dice giusta.
se uno sport non è alla portata di tutti allora non è uno sport che poi uno ne capisca di più o di meno è un altro fatto... la cosa assurda è che sui forum trovi dei nubbi che non sono solo 15enni che paragonano tutto a NFS... tra l'altro questi sono i figli di grandi appassionati di f1 che però non sono riusciti ad appassionare i figli... solo chi ha il padre che è appassionato più essere appassionato... non credo visto che quando avevo 6 anni ero l'unico in casa a seguire la f1 ed oggi che ne ho 25 sono ancora l'unico... la f1 è una cosa che ti prende il cuore ed una passione non la puoi ereditarte non è genetica... il wrooom è per gli appassionati? non credo credo sia più per i nubbi che soli e frustrati non sono i veri appassionati vanno al museo e stanno dentro chissà quanto solo per ammirare le linee delle vetture... tra l'altro un museo piccolo quello dinuvolari a piacenza... si tratta di 2 stanze... fa star li più di un'ora.
la cosa forte è che ora si dice che anche i tifosi erano meglio 20 anni fa... non so quanto sia vero quello che è vero è che 20 anni fa internet e pc non era da tutti e quindi non c'era la possibilità di scrivere... 20 anni fa i tifosi erano meglio si ma 20 anni fa i tifosi potevano entrare nella pit per vedere i piloti... 20 anni fa la f1 era più vicina al pubblico... e credo che qualsiasi nubbio a monza sarebbe più che contento di incontrare i veri piloti... ed un'ultima cosa sui nubbi... probabilmente i padri erano talmente impegnati a tifare in f1 e a demolire a parole gli avversari dei propri beniamini che a passare lapassione per tale sport.
infine... ci sarebbe da dire che col wrooom la f1 si allontana dagli appassionati e si lancia su quelli che manco accendono la tv per vedere il gp... insomma per ora è lei che si allontana e di tanto dagli appassionati... forse perchè questi con le domande scomode danno fastidio e fanno capire che drs e gomme di cartone non servono a niente... ed allora ben venga (vale vieni a cena con noi tre?)
lettore
@cavallino rampante
se invece alle domande che puntano il dito intendevi le domande sulla vita privata.... bhè mi trovi concorde.
CavallinoRampante
Ergo, se vieni a casa, ti ci pulisci i piedi sullo zerbino prima di entrarci...
Marco
La solita zozzeria...
Clary
Succede anche nelle cronache in diretta.. In italia per esempio si riesce anche a far credere che Vettel sia una pippa e vince solo per la macchina (tarocca ovviamente) mentre in tutti gl'altri paesi del mondo.. se vabbè..
andrew
il tuo sporco lavoro l'hai fatto con o senza immagini e ci hai informati correttamente!!! Grazie
Beppe (tifoso RedBull)
Beh ragazzi cosa pensavate di aspettarVi da un evento organizzato dalla Ferrari?
Sono curioso di sapere se è successa la stessa cosa lo scorso anno a Torino con la manifestazione organizzata dalla Redbull.
Questo dimostra ancora una volta lo schifo che è diventata la F1 e soprattutto la mancanza di rispetto nei confronti non solo dei tifosi, degli appassionati ma anche degli addetti ai lavori non della famosa "cerchia".
Chiassà se avranno fatto storie anche a Pino Allievi?
Beppe
Paolo C.
Il Wrooom è come guardare da una vetrina di un negozio: tutti manichini, ovvero tutto finto; dalle press conference alle "gare" dei piloti.
Fossi stato io al posto del giornalista X mi sarei fatto mandare tutto via email senza uscire dalle calde mura di casa o dell'ufficio.
Però fà davvero brutto che sul loro sito lo facciano sembrare chissà cosa.
lettore
bhè che dire benvenuti nella realtà...
anch'io avrei sfuttato la mail... ma non so se fosse stato possibile
@Beppe
non credere che gli eventi red-bull suano più veri
oramai è anni che propinano stronzate
@Manuel Codignoni
però interessanti le domande... la prossima volta che andrai se hai un amico psicologo fatti dare un po di biglietti da visita che al wrooom siamo peggio che al manicomio
pgm
Manuel, se ti serve qualcosa, te lo diamo noi!!
Che schifo, questo politically correct.
Alex HAMALORAI
Oggi ho visto il servizio di Manuel Codignoni sul Tg3. Grande!!!
mattia
io ci sono stato..fidatevi non vi perdete niente il rapporto tra piloti e pubblico è zero,limitato ad un paio di domande e tanti saluti
maddalena
Bravo! Finalmente ho letto un articolo vero. Grazie di fare il giornalista. Ne abbiamo bisogno.
matteo
Bene, una domanda però -visto che qui si fanno- che cosa può accadere di così oscuro e malevolo in un evento puramente giornalistico, tanto da vietare agli inviati stessi ripese e domande? Quale mulderiana verità si cela sotto la neve trentina? Più seriamente, non capisco quale difficoltà abbiano in ferrari a far fare riprese di alonso che scia. E che domande scomode possono mai temere a inizio stagione? Non riesco a capire la necessità di questo apparato d'erogazione di notizie.